I giovani della Generazione Z sono stanchi di buttare soldi in affitti

  • 10 mesi ago
Gen Z

La casa di proprietà si conferma un traguardo importante anche per i giovani della Generazione Z, stanchi di buttare soldi in affitti. Questo è quanto emerge dall’indagine condotta da Gabetti in collaborazione con Toluna sulle preferenze abitative di un campione di 600 giovani italiani tra i 20 e i 30 anni.

I protagonisti di questa indagine sono lavoratori (41%), studenti (24%) o studenti-lavoratori (18%). I loro canali digitali di riferimento sono Instagram (88% lo visita ogni giorno), Facebook (73%) e TikTok (72%).

Lo studio ha rivelato interessanti risultati riguardo alle scelte abitative e alle motivazioni che guidano i giovani nella decisione di acquistare una casa di proprietà rispetto all’opzione dell’affitto.

In questo articolo andiamo quindi ad esplorare più in dettaglio le preferenze abitative dei giovani italiani, analizzando le differenze tra coloro che desiderano acquistare una casa di proprietà e coloro che preferiscono l’affitto. Esamineremo anche i canali utilizzati dai giovani nella ricerca della casa di proprietà e il ruolo delle agenzie immobiliari nella soddisfazione delle loro esigenze.

Come vivono i giovani italiani oggi? In affitto o in casa di proprietà?

Prima di analizzare le preferenze abitative dei giovani italiani, vediamo quali sono le loro attuali soluzioni abitative attuali per avere un’idea più chiara del campione analizzato.

La maggior parte del campione (56%) vive in casa di proprietà, ma il 37% di loro vive infatti  insieme ai genitori (o membri della famiglia), il 14% col proprio partner e il 4% da solo.

Il 44% del campione vive invece in affitto, nel 17% dei casi si intende insieme ai genitori, nel 15% dei casi con il proprio partner, nel 6% dei casi da soli e nel 5% con amici o coinquilini.

Chi sono i giovani che vogliono comprare casa?

Dall’indagine è emerso che il 38% dei giovani italiani ha intenzione di comprare una casa di proprietà nei prossimi 5 anni, mentre il 27% opterebbe per l’affitto.

Questi dati pongono l’accento sul desiderio dei giovani di investire nel lungo termine e di creare un patrimonio personale attraverso l’acquisto di una casa.

Esistono tuttavia delle nette differenze tra i giovani che desiderano acquistare casa e quelli che invece propendono per l’affitto. La maggior parte dei giovani che pensa ad acquistare la casa di proprietà è nella fascia d’età 25-30 anni, lavora e convive. La fascia 20-24 anni preferisce invece vivere in affitto, e si tratta principalmente di studenti, che vivono ancora coi genitori o con dei coinquilini.

Questi dati suggeriscono che i giovani italiani più maturi, che hanno raggiunto una maggiore stabilità lavorativa, considerano l’acquisto di una casa come un passo naturale nel loro percorso di vita.

Al contrario, i giovani più giovani e ancora alle prime esperienze, come gli studenti, tendono a preferire l’affitto, probabilmente a causa di considerazioni finanziarie e di flessibilità.

In che modo cercano casa i giovani della Gen Z?

Dall’indagine è anche emerso che 9 rispondenti su 10 hanno già avviato il processo di acquisto di un casa di proprietà o di affitto.

Per quanto riguarda i canali utilizzati, Il 47% del campione cerca online, il 40% si rivolge a famiglia e amici, e il 38% cerca di risparmiare e si informa direttamente sulle zone in cui si vorrebbe stare.

É interessante notare anche come in questo processo, il 75% dei giovani intervistati non abbia avuto alcun contatto con agenzie immobiliari. 

I canali digitali risultano la scelta preferita dai giovani della Generazione Z: il 65% opta per siti o applicazioni specializzate, i canali digitali delle agenzie immobiliari, blog o a gruppi specializzati sui social.Seguono per il 60% dei giovani suggerimenti e raccomandazioni, in primis della famiglia e poi di amici e conoscenti.

I canali tradizionali reggono comunque il confronto con i canali digitali, infatti 2 giovani su 5 citano le agenzie immobiliari come fonte di influenza. La rilevanza delle agenzie immobiliari aumenta tra chi ne ha già contattata o visitata una (52%), rispetto ai giovani senza esperienza (35%) che continuano a preferire siti web e App specializzate.

La Gen Z e il rapporto con le agenzie immobiliari

Il 18% di chi vuole affittare casa e il 12% di chi vuole acquistare preferirebbero rivolgersi direttamente al proprietario di casa, ma a livello complessivo l’agenzia immobiliare viene ancora considerata il canale primario per l’ingresso nel mercato immobiliare (36%). L’agenzia immobiliare viene vista come punto di riferimento in modo più spiccato da chi vuole acquistare casa (38%) rispetto a chi è propenso all’affitto (32%).

Nonostante la preferenza dei giovani per la rapidità (52%) e la flessibilità (42%) offerte dalla dimensione online, l’indagine rivela che il 60% degli intervistati preferisce ancora utilizzare le agenzie immobiliari in modalità fisica per usufruire dei loro servizi. Tuttavia, 4 giovani su 10 si affiderebbero esclusivamente ai canali digitali, con siti web (16%) e App (12%) che dominano la ricerca di una casa.

L’agente immobiliare viene visto dal 79% degli intervistati come un facilitatore del processo di acquisto o affitto. Sono particolarmente apprezzati i servizi relativi agli aspetti burocratici (75%), all’assistenza legale (69%), alla verifica documentale (68%), i servizi assicurativi (65%), la consulenza creditizia (63%), la riqualificazione (63%) e le utenze (58%).

I giovani che sono già entrati in contatto con il mondo delle agenzie immobiliari esprimono un livello di interesse per i servizi complessivamente più elevato. Anche se, a prescindere dai contatti pregressi, un discreto numero di giovani (37%) non ha le idee chiare sui servizi effettivamente disponibili.

Discordanti le opinioni sull’ambiente fisico delle agenzie immobiliari, con il 41% che lo trova accogliente e il 40% che le vede poco accessibili. Solo una minoranza però non è disposta ad entrare in agenzia (12%), e solo il 7% non ha mai notato un’agenzia per le vie della propria città.

Identikit dell’agente immobiliare ideale per i giovani acquirenti

Come abbiamo visto in precedenza, i giovani vedono l’agente immobiliare innanzitutto come un facilitatore del processo di acquisto/affitto. In questo ruolo, apprezzano in particolare un agente immobiliare che sia un un professionista fidato, empatico e vicino alle loro esigenze.

L’immagine dell’agente immobiliare è più positiva per chi ha già avuto esperienza in passato. Al contrario, coloro che non hanno mai avuto esperienze con agenti immobiliari manifestano un certo scetticismo, mettendo in cima alla loro lista dei desideri la chiarezza riguardo ai compensi, una comunicazione efficace e una conoscenza approfondita del mercato immobiliare.

Dunque, è di fondamentale importanza valorizzare l’empatia, l’attenzione alle esigenze del cliente e l’onestà come punti di forza che possono contribuire a costruire una relazione di fiducia tra l’agente immobiliare e il cliente.

Allo stesso tempo, è cruciale sviluppare una competenza professionale solida, garantire la trasparenza nelle transazioni e migliorare le capacità comunicative per soddisfare le aspettative di coloro che cercano assistenza nel settore immobiliare.

Conclusioni

La generazione Z è composta da individui nati tra la metà degli anni ’90 e la metà degli anni 2000, e rappresenta il futuro della società.

Pertanto comprendere le loro preferenze e inclinazioni riguardo alla casa di proprietà è di fondamentale importanza, soprattutto per le agenzie immobiliari, per adattare l’offerta immobiliare alle loro esigenze.

I canali digitali rappresentano ormai il punto di contatto predominante per i giovani alla ricerca di casa. Allo stesso tempo l’agenzia immobiliare rappresenta ancora un punto di riferimento primario per chi entra in contatto con il mondo immobiliare.

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